I passaggi di un buon film sono sempre gli stessi: la casa cinematografica per poter iniziare a lavorare sulla ‘stesura’ di un nuovo progetto ha bisogno di un regista che sappia ben ‘manovrare’ tutte le altre pedine che faranno parte del cast. E lo stesso sta facendo anche la Normanna Aversa Academy targata Wow Green House Aversa che per costruire il roster della stagione 2022-23, quella che vedrà i normanni ai nastri di partenza della Serie A3, ha deciso di iniziare con l’ufficializzazione del nuovo palleggiatore.

A guidare la manovra normanna ci sarà il classe 1995 Matteo Pistolesi, uno dei maggiori talenti che abbiamo in Italia e sicuramente un lusso per la categoria. A 27 anni (compiuti a marzo) ha già maturato quella giusta esperienza che possa far la differenza nei momenti cruciali della stagione. Pistolesi, nato a Torino, a 17 anni ha già la possibilità di essere parte integrante del gruppo di A1 del Cuneo, poi una doppia stagione con il Club Italia in B1 e poi da quel momento in poi solamente Serie A. Prima Emma Villas Siena (A2) quindi due anni in A1 con Latina e Ravenna, poi un anno e mezzo a Mondovì in A2 fino alla chiamata nuovamente dalla Superlega dalla Gas Sales Piacenza. Nelle ultime due stagioni Cuneo e Lagonegro.

Adesso arriva la prima ‘sfida’ da vincere in Campania, precisamente ad Aversa: “Il presidente e il direttore sportivo Alberico Vitullo mi hanno convinto a credere in questo progetto, nel mondo della pallavolo tutti parlano bene di questa società. Conosco Sergio Di Meo, persona seria e ambiziosa e mi ritrovo in determinati valori. La dirigenza ha detto che costruirà una squadra per vincere il campionato e per conquistare la Serie A2, questo per me significa avere stimoli importanti soprattutto perché sono palleggiatore e ovviamente avrò un ruolo chiave nel sestetto. Si gioca per l’adrenalina e tutti questi elementi li troverò anche grazie ad un palazzetto che saprà spingerci in tutta la stagione”.

E pensare che Matteo Pistolesi ha giocato ad Aversa, da giovanissimo, quando indossava la maglia del Club Italia: “Eravamo in Serie B, Aversa non perdeva una partita in casa da oltre 2 anni ma riuscimmo a fare quella che ritenemmo una vera impresa vincendo una gara difficilissima. Ricordo il pubblico, calorosissimo e vicino al campo nel sostenere i propri giocatori. E’ stato bello e non vedo l’ora – chiaramente – di sentirli urlare e tifare per noi”.

E quindi ecco l’appello alla città: “E’ inutile nascondersi, vogliamo provare a vincere il campionato e a conquistare la promozione. In questa ultima stagione Aversa ha fatto un cammino sensazionale fermandosi in semifinale play off, dobbiamo cercare di fare qualcosa in più. Ritengo che quel ‘quid’ in più possa arrivare dalla tifoseria. Dobbiamo essere bravi a coinvolgerli, e per farlo servono vittorie e attaccamento alla maglia”.